Sono cresciuta tra gli attrezzi ginnici di mia madre, che lavorava come fisioterapista. La palestra era per me un meraviglioso parco giochi. Poi ho scambiato la Pezziball con il pallone da basket e mi sono dedicata a questo sport per molti anni. I miei studi mi hanno permesso di combinare la mia passione per lo sport e la mia gioia nel contatto con molte persone.
Ho la fortuna di svolgere una professione che non è sempre rigidamente strutturata e che permette una certa creatività, a seconda della propria sensibilità e di quella del paziente. La cosa più bella è poter assistere ai progressi dei pazienti e contribuire alla loro salute.
La nostra professione è inoltre una delle poche in cui il paziente viene visto nella sua interezza come persona.
Il mio motto: Non aspettare che i tuoi sogni si realizzino da soli, ma lotta affinché diventino realtà il prima possibile.